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Tito Poggi
Istruzioni popolari per la buona tenuta dei bachi da seta

Pubblicato da Good Press, 2020
EAN 4064066087586
Indice
AI BACHICULTORI VERONESI
I. La semente.
II. L'incubazione.
III. Locali e attrezzi.
IV. Disinfezioni e suffumigi.
V. Nascita e Allevamento dei bachi nelle prime età.
VI. Spazio necessario per un'oncia di bachi.
VII. Foglia e pasti.
VIII. Mute.
IX. Cambiamento dei letti.
X. Allevamento dei bachi nella 4ª e nell'ultima età.
XI. Il Bosco.
AI BACHICULTORI VERONESI
Indice
La quantità e la qualità dei bozzoli (gallette) dipendono dalla buona semente e dal modo di tenere i bachi e di fare il bosco.
Per la qualità specialmente, una parte della provincia veronese lascia ancora da desiderare. I filandieri si lagnano dei nostri bozzoli. Ma noi potremo in breve far cessare tali lagnanze se ci metteremo ad allevare bachi di buone razze e a tenerli meglio. Allora il nostro bozzolo sarà più ricercato e meglio pagato.
Ecco dunque lo scopo di queste istruzioni che spero di vedere bene accolte e osservate[1].
T. P.
I. La semente.
Indice
1. Il seme-bachi deve essere assolutamente cellulare. Non si deve pagarlo troppo poco. Se infatti il prezzo alto non sarà sempre una guarentigia di diligente e buona preparazione, il prezzo troppo basso sarà sempre una prova certa che il seme non è cellulare, anche se venduto per tale, ma bensì industriale, cioè preparato senza selezione microscopica.
La semente dei bachi da seta si acquisti dunque da Ditte di fama illibata e di conosciuta competenza, e preferibilmente provenga da allevamenti fatti in luoghi montuosi, o almeno molto ventilati.
2. Si dia la preferenza alle razze incrociate bianco-gialle (femmina chinese e maschio indigeno tipo Ascoli) di primo incrocio, e ad altre simili che abbiano dati i migliori risultati negli allevamenti degli anni precedenti. Non si corra troppo facilmente incontro alle novità!
Se riescono bene, le razze gialle, o incrociate col giallo, danno i prodotti maggiori e una qualità di bozzolo che, sul mercato, ottiene i prezzi più alti. Ma se l'esperienza dimostra che in quel determinato luogo ove si farà l'allevamento tali razze riescono troppo delicate, si ricorra a incroci con più o meno sangue chinese (femmina chinese).
3. Il seme-bachi deve esser conservato nei telaini di legno e garza o entro scatole molto bucherellate, sempre a strati sottilissimi.
Le uova dei bachi respirano continuamente, anche quando non è cominciato il loro svolgimento. È dunque necessario che il locale ove si conservano sia molto ventilato.
Deve essere pure asciutto.
E finalmente, in questo locale (ibernatore) la temperatura dovrebb'essere il più che fosse possibile costante, oltrechè bassa: meglio sarebbe di soli 2° a 3° Centigradi sopra zero, fino all'approssimarsi della incubazione; vicino a quest'epoca potrà salire gradatamente fino a 5° o 6° C.
Soprattutto è importante che il seme sia conservato a questa temperatura bassa e costante nei due mesi (marzo e gran parte d'aprile) che precedono la incubazione. Soltanto presso a questo tempo si potrà permettere che la temperatura gradualmente s'inalzi dai 5° a 6° C fino a 9° Reum. = 11°½ C circa.
I balzi di temperatura in questa stagione sono dannosissimi alla buona riuscita degli allevamenti.
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